- Argomento
- Scienza e Ricerca
La riscoperta della bachicoltura nella Frascheta per scopi scientifici e didattici
Data evento
24 Luglio 2021, 21:00 - 23:00
Dove
Corte del Castello medioevale
15068 Pozzolo Formigaro AL
Italia
Recentemente, nell’ambito di un progetto di reinserimento della bachicoltura nella Frascheta alessandrina, è nata una collaborazione tra l’Azienda Agricola A. Maggengo (Pozzolo Formigaro, AL), la Cascina Folletto, (Bettole di Tortona, AL), l’Università del Piemonte Orientale e l'Università di Torino.
In particolare, alcuni gruppi di ricerca del Dipartimento di Scienze del Farmaco di Novara (UPO) e del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco di Torino (UniTO) hanno iniziato una collaborazione progettuale con l'architetto Paola Marenzana volta allo studio, alla valorizzazione e alla valutazione delle potenzialità applicative dei diversi prodotti e sottoprodotti derivati dall’allevamento di bachi da seta.
La bachicoltura suscita, infatti, un notevole interesse da parte della comunità scientifica per i numerosi filoni di ricerca che ne possono derivare, nell'ottica dello sviluppo sostenibile, un tema in sintonia con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. All’interno delle sue finalità e attività di valorizzazione del territorio, l’Associazione Culturale di Promozione Sociale “La Frascheta A.P.S.” intende organizzare, presso la Corte del Castello Medievale di Pozzolo Formigaro, un'iniziativa culturale e scientifica, aperta al pubblico, sul tema “La riscoperta della bachicoltura nella Frascheta per scopi scientifici e didattici. Antichi e moderni impieghi del Bombyx mori in ambito tessile, alimentare, biomedico e cosmetico”.
L’intervento introduttivo verrà affidato all'arch. Paola Marenzana che racconterà di come, un tempo, l'allevamento del baco da seta fosse molto diffuso nelle campagne alessandrine e presenterà la sua personale esperienza di allevamento condotto sia a fini didattici sia sperimentali.
A seguire, le docenti di UPO e UniTO presenteranno i risultati dei loro studi sulla sericina, una proteina contenuta nel bozzolo considerata per lungo tempo solo un prodotto di scarto dell'industria tessile e oggi invece rivalutata in quanto preziosa risorsa, potenzialmente utilizzabile in ambito biomedico e alimentare, e già impiegata nel settore cosmetico con ampie prospettive di sviluppo.
La dott.ssa Lorella Giovannelli (DSF, UPO) descriverà la tecnica di estrazione della sericina dei bozzoli provenienti dall’allevamento alessandrino e la successiva conversione in polvere impiegando tecniche di essiccamento all’avanguardia, comunemente adoperate per ottenere materie prime farmaceutiche e cosmetiche di natura biologica, fortemente sensibili alle alte temperature, come le proteine. L'intervento della prof.ssa Letizia Fracchia (DSF, UPO) riguarderà la valutazione della biocompatibilità delle polveri di sericina, dell'idoneità all’uso in formulazioni cosmetiche e la descrizione di alcune delle più innovative applicazioni della seta in ambito biomedico. La dott.ssa Elena Ugazio (Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Università di Torino) illustrerà come la sericina è stata utilizzata per l'allestimento di preparazioni per l'igiene e la cura del capello che hanno dimostrato un'azione rinforzante, riparatrice e protettiva della proteina sui capelli.
L'evento è a ingresso libero, nel rispetto delle vigenti norme anti-Covid.
Allegati
-
locandina_la_frascheta.pdf
- Documento PDF - 784.27 KB
Dove
Corte del Castello medioevale
15068 Pozzolo Formigaro AL
Italia
Quando
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Ultima modifica 26 Agosto 2022