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Scienza e Ricerca

Colangite biliare primitiva: UPO in prima linea dalla ricerca alla cura

La professoressa Cristina Rigamonti protagonista della campagna “All the Feelings with PBC”. Tra le iniziative, un progetto internazionale sulla malattia avanzata e un programma di screening per favorire la diagnosi precoce.

Di Redazione

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All the feelings with PBC
Cristina Rigamonti, seconda da sinistra, in occasione del lancio della campagna

credits © Archivio privato

In occasione della Giornata internazionale della Colangite Biliare Primitiva (PBC), celebrata domenica 13 settembre 2026, la professoressa Cristina Rigamonti, docente di Gastroenterologia del Dipartimento di Medicina traslazionale dell'Università del Piemonte Orientale, è stata madrina del lancio della campagna "All the Feelings with PBC. Voci ed emozioni di chi vive con la colangite biliare primitiva".

Il progetto nasce per accrescere la conoscenza della PBC, una malattia cronica autoimmune del fegato, relativamente rara, che colpisce prevalentemente le donne tra i 45 e i 65 anni. Alcuni aspetti della patologia sono difficili da riconoscere e persino da raccontare. Attraverso l'arte, "All the Feelings with PBC" rende visibile ciò che spesso rimane nascosto, dando forma alle emozioni e alle esperienze delle persone che convivono con la malattia e che non sempre riescono a trovare ascolto e parole adeguate.

«Oggi adottiamo un approccio olistico alla malattia, che tiene conto sia della sua gravità e dell’eventuale compromissione della funzionalità epatica, sia della qualità di vita e dell’impatto dei sintomi sulla quotidianità dei pazienti – spiega la professoressa Rigamonti –. Disponiamo di farmaci innovativi di seconda linea, efficaci non soltanto nel trattamento della patologia, ma anche nel controllo dei sintomi, in particolare del prurito. La gestione dei sintomi è un pilastro della cura della colangite biliare primitiva: il nostro obiettivo non è soltanto curare la malattia, ma contribuire al benessere complessivo delle persone che assistiamo». La centralità di questo approccio è ribadita anche dalle più recenti raccomandazioni dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, alla cui stesura ha contribuito la stessa professoressa Rigamonti.

L'impegno di UPO si estende dalla ricerca alla pratica clinica. La professoressa Rigamonti partecipa a diversi studi sulla colangite biliare primitiva e coordina un progetto internazionale dedicato alla gestione delle forme avanzate della malattia.

Sul fronte della diagnosi precoce, presso l’AOU "Maggiore della Carità" di Novara è stato inoltre avviato un programma di screening rivolto alle donne tra i 40 e i 70 anni che accedono al Servizio di Pre-ricovero. L’iniziativa mira a individuare tempestivamente la PBC anche quando la patologia non presenta sintomi, offrendo così alle pazienti la possibilità di intraprendere quanto prima un percorso di cura appropriato.

Ricerca, diagnosi precoce e attenzione alla qualità di vita rappresentano dunque i tre assi dell’impegno di UPO contro la colangite biliare primitiva, in una collaborazione costante tra università e assistenza sanitaria.

    Ultima modifica 15 Settembre 2026

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