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DIGITAG: un applied game per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti
Il Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa aderisce a DIGITAG, progetto per il reinserimento dei detenuti tramite l'insegnamento di competenze digitali e soft skill. Sostenuta dal bando Fuoriclasse (Fondo per la Repubblica Digitale, CNEL e Ministero della Giustizia), l'iniziativa utilizza il videogioco educativo PLAY4FUTURE per favorire l'occupazione e ridurre la recidiva.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale S.r.l.
Il Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa partecipa a DIGITAG - Digitale per l'inclusione, il progetto volto a rafforzare le competenze digitali delle persone inserite nel circuito penale. L'iniziativa offre percorsi di formazione e di accompagnamento personalizzati, sfruttando le potenzialità innovative di un applied game.
All'interno del contesto carcerario, la formazione è una leva fondamentale per il reinserimento sociale e per abbattere i tassi di recidiva. Eppure, oggi appena il 30% dei detenuti ha accesso a programmi formativi e l'offerta legata alle competenze digitali è ancora più marginale. Si tratta di un divario critico: il mercato del lavoro richiede sempre più digital skill, ormai indispensabili per una reale inclusione nella società.
Per rispondere a questa sfida, DIGITAG mette in campo dodici percorsi formativi che uniscono lo sviluppo delle competenze digitali – articolate in tre livelli: alfabetizzazione, reskilling e upskilling – al potenziamento delle soft e life skill. Le attività si svolgeranno in presenza, attraverso lezioni in aula, laboratori, sessioni di micro-learning e l’utilizzo dell’applied game PLAY4FUTURE, con contenuti allineati al quadro europeo delle competenze digitali DigComp.
Le sessioni di gioco si trasformeranno in un vero e proprio spazio di sperimentazione, aiutando i partecipanti ad acquisire comportamenti e capacità decisionali essenziali per la loro vita futura e valorizzandone potenzialità, attitudini e aspirazioni. Il percorso formativo sarà poi completato da azioni di accompagnamento al lavoro, come il bilancio delle competenze, il coaching per affrontare i colloqui, career day e un tutoraggio aziendale durante l'inserimento. L'obiettivo finale è valorizzare le attitudini di ciascuno per favorirne l'occupazione e allontanare il rischio di recidiva.
Il progetto è realizzato da Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ETS e sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale all'interno del bando Fuoriclasse. Il bando, promosso e sostenuto in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha stanziato complessivamente 10 milioni di euro, coinvolgendo 202 enti e 92 strutture penitenziarie in tutta Italia.
Ultima modifica 1 Settembre 2026
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