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Alessandria ottiene il riconoscimento IRCCS. L’AOU diventa Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Traguardo storico per la sanità piemontese: con il Decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci, adottato di concerto con il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, nasce il primo IRCCS pubblico della Regione, un polo di eccellenza per la ricerca e l'assistenza in sinergia con l'Università del Piemonte Orientale.
Di Paolo Pomati
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credits © 123RF/UPO
Alessandria, 11 giugno 2026 – Con il Decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci, adottato a valle di un processo concertato con il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria è stata ufficialmente riconosciuta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Si tratta di un risultato storico per il Piemonte che, per la prima volta, si dota di un IRCCS pubblico. La struttura entra così nella rete nazionale come punto di riferimento per la ricerca, l’innovazione e l’assistenza sanitaria ad alta specializzazione, un ambito in cui l’Università del Piemonte Orientale (UPO) gioca un ruolo determinante.
L’iter, giunto a compimento sotto la guida del Rettore, professor Menico Rizzi, ha preso il via durante la passata governance dell’ex Rettore, professor Gian Carlo Avanzi, trovando un supporto costante in tutta la Scuola di Medicina oggi presieduta dal professor Renzo Boldorini. Un contributo importante è stato offerto dal professor Luigi Mario Castello in qualità di referente del Rettore per i rapporti con l’AOU di Alessandria, così come dalla strategica collaborazione tra il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica e il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’AOU di Alessandria.
«Ci sono risultati – dichiara il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, professor Menico Rizzi – che si costruiscono nel tempo, attraverso il lavoro di molte persone e la convergenza di volontà che spesso appartengono a mondi diversi. Per la nostra Università, per il territorio alessandrino e per l’intero sistema sanitario regionale, questa è una svolta epocale che cambierà le dinamiche che regolano il legame tra ricerca e assistenza.
IRCCS non è solo un titolo: è uno strumento concreto che trasforma il modo in cui la scienza entra nella vita delle e dei pazienti. Oggi, i risultati di uno studio clinico possono impiegare anni prima di trasformarsi in una terapia disponibile a chi ne ha bisogno. L’IRCCS è il luogo in cui i tempi si abbreviano, perché ricerca e clinica si alimentano a vicenda, nello stesso ambiente e con le stesse persone. Per i pazienti della provincia di Alessandria e del Piemonte orientale, questo significa un accesso più rapido a sperimentazioni di frontiera e a protocolli terapeutici che altrimenti resterebbero appannaggio di centri più lontani.
C’è una persona cui bisogna rendere merito per avere profuso un grandissimo impegno per realizzare questo obiettivo: il dottor Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento IRCCS dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria. Ha lavorato spingendo sempre nella direzione giusta e facendo convergere energie che avrebbero potuto restare separate, grazie anche al contributo del Direttore Generale dell'AOU Valer Alpe.
Il ringraziamento più sentito va alla Regione Piemonte, al suo Presidente Alberto Cirio e all’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, che hanno creduto nel progetto in modo convinto e continuativo. Siamo ora pronti a dedicare le stesse energie per il riconoscimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara come IRCCS».
Ultima modifica 11 Giugno 2026
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