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Il progetto di ricerca UPO “IN-JUSTICE” vince il bando MSCA Doctoral Networks
Ottime notizie per la ricerca d’Ateneo: la proposta coordinata dal professor Rodrigo Míguez Núñez (DISSTE) ha ottenuto un punteggio di 94,80/100 nella call Horizon MSCA 2025. Con un finanziamento di oltre 4 milioni di euro, il consorzio internazionale IN-JUSTICE analizzerà le ingiustizie eco-sociali, coinvolgendo dipartimenti d’eccellenza di numerosi atenei nel mondo. Per UPO verranno coinvolti principalmente ricercatori di DISSTE, DIGSPES e del centro di ricerca CRIMEDIM.
Di Leonardo D'Amico
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credits © AdobeStock/UPO
L’Università del Piemonte Orientale si conferma protagonista nel panorama della ricerca internazionale. Il progetto IN-JUSTICE (Addressing Eco-Social Injustices: Grassroots Strategies Beyond Growth), coordinato dal professor Rodrigo Míguez Núñez del Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DISSTE), ha ottenuto un importante traguardo nell’ambita call europea HORIZON-MSCA-2025-DN-01 (Doctoral Networks).
Si tratta di un risultato di rilievo scientifico e istituzionale: la proposta ha ottenuto la valutazione di 94,80/100, posizionandosi ai vertici della graduatoria della Commissione Europea. In un’edizione caratterizzata da una competizione serrata — con 1.616 proposte presentate (un incremento del 14% rispetto all’anno precedente) e solo 141 progetti ammessi al finanziamento — il successo di IN-JUSTICE sottolinea la qualità della visione scientifica coordinata da UPO.
La forza del progetto IN-JUSTICE risiede in un innovativo cambio di paradigma negli studi socio-giuridici. Per la prima volta, il progetto unifica due ambiti di ricerca finora distinti: i Justice Studies e la ricerca Beyond Growth (oltre la crescita). L’obiettivo è di superare le astrazioni ideali della giustizia per concentrarsi sulle “Situazioni di Ingiustizia Eco-Sociale” (ESIS). Attraverso questo approccio, il consorzio intende sviluppare strumenti giuridici e sociali concreti, capaci di rispondere alle sfide poste dalle crisi ecologiche e dalle disuguaglianze sociali emergenti. Tale integrazione colma un vuoto significativo nelle reti dottorali europee, rendendo UPO il fulcro di un dibattito scientifico di avanguardia.
Il prestigio del progetto è testimoniato dalla fitta rete di collaborazioni internazionali che UPO coordinerà. Il finanziamento complessivo, pari a 4,1 milioni di Euro, sosterrà un network di beneficiari di altissimo profilo, tra cui le Università di Madrid (Autónoma e Carlos III), Bayreuth, Vienna, l’Università Jagellonica di Cracovia e prestigiosi atenei latinoamericani come l’Universidad Nacional del Litoral (Argentina) e la Pontificia Universidad Javeriana (Colombia). Fondamentale sarà anche l’apporto di partner associati come l’Università di Stirling (UK), la Universidad de Chile e organizzazioni della società civile come Ecologistas en Acción. All’interno di UPO il progetto vedrà una sinergia interdisciplinare tra DISSTE, CRIMEDIM (Centro di Ricerca in Medicina d'Emergenza e dei Disastri) e DIGSPES (Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e wociali), dimostrando importanti capacità di fare rete tra le diverse anime della ricerca.
«Questo grande successo – ha commentato il coordinatore di IN-JUSTICE, professor Rodrigo Míguez Núñez – non è solo frutto di una visione scientifica lungimirante. È il risultato del costante supporto amministrativo della Divisione UPO che si occupa di sostenere la Ricerca di Ateneo, il cui lavoro di collegamento è stato determinante per navigare la complessità dei bandi Horizon Europe. Con IN-JUSTICE UPO e i suoi partner internazionali hanno l’ambizione e la responsabilità di formare una nuova generazione di ricercatori europei e si pone come capofila in una sfida globale: ripensare il diritto e la società in un mondo che guarda oltre il PIL.»
Lo scorso 25 marzo, l’agenzia REA della Commissione Europea ha formalmente invitato il consorzio ad avviare la fase di Grant Agreement Preparation.
Ultima modifica 2 Aprile 2026
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