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Scienza e Ricerca

BIONET-PM: l’Università del Piemonte Orientale coordina una piattaforma transfrontaliera per la medicina oncologica personalizzata

Finanziato nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera, con una durata di trenta mesi e un budget complessivo di un milione di euro, il progetto coinvolge quattro istituzioni tra Italia e Canton Ticino e si propone di sviluppare modelli tumorali tridimensionali per lo studio della risposta ai trattamenti in ottica di medicina personalizzata.

Di Redazione

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BIONET-PM
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credits © Interreg

Venerdì 13 marzo 2026 si è tenuto a Novara il kick-off meeting di BIONET-PM – Piattaforma di modelli 3D innovativi per la medicina personalizzata e lo studio del microambiente tumorale, progetto transfrontaliero di ricerca oncologica coordinato dall’Università del Piemonte Orientale nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027.

Il progetto è coordinato dalla professoressa Daniela Capello, Principal Investigator presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale. Insieme a UPO, il partenariato comprende tre istituzioni svizzere del Canton Ticino: l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), con il Regenerative Medicine Technologies Lab diretto dal professor Matteo Moretti; la Fondazione IOR – Istituto Oncologico di Ricerca, con il professor Francesco Bertoni; e il Life Sciences Competence Center (LSCC), centro di trasferimento tecnologico attivo in ambito organoidi e organ-on-chip.

BIONET-PM affronta il tema della resistenza alle terapie oncologiche attraverso lo sviluppo di modelli tridimensionali derivati da campioni dei pazienti, in grado di riprodurre in vitro alcune caratteristiche biologiche del tumore e del suo microambiente. Come spiegato dalla professoressa Capello durante l’incontro di avvio, l’obiettivo è acquisire campioni biologici raccolti nell’ambito di studi approvati dal Comitato Etico, per sviluppare strutture tridimensionali utili sia allo studio della biologia tumorale sia alla valutazione personalizzata della risposta ai trattamenti.

Le attività progettuali si articolano in tre linee principali. La prima riguarda la realizzazione, presso UPO Biobank, di una raccolta strutturata di modelli tumorali derivati da paziente (PDO) e dei relativi dati multi-omici, secondo procedure standardizzate e coerenti con i principi FAIR. La seconda prevede lo sviluppo di tecnologie innovative per co-colture tridimensionali che includono cellule tumorali e cellule del microambiente, un'attività affidata al laboratorio EOC di Bellinzona. La terza linea riguarda lo screening terapeutico su questi modelli, con l’obiettivo di valutare farmaci già disponibili, esplorare possibili combinazioni e sviluppare strumenti predittivi della risposta individuale al trattamento, con il contributo del gruppo IOR.

In questo contesto, UPO Biobank svolge un ruolo centrale nella raccolta, conservazione e valorizzazione del materiale biologico e dei relativi dati, garantendone la disponibilità per finalità di ricerca anche oltre la durata del progetto, nel rispetto del quadro etico e regolatorio di riferimento.

Oltre alle attività di ricerca, BIONET-PM comprende azioni di formazione, disseminazione e trasferimento tecnologico, attraverso workshop transfrontalieri per studenti e dottorandi, attività nelle scuole nell’ambito dei percorsi STEM dell’Ateneo e iniziative di confronto con la cittadinanza. Il progetto si propone così di sostenere non solo lo sviluppo di modelli preclinici avanzati, ma anche il consolidamento di competenze, collaborazioni e infrastrutture utili alla ricerca oncologica traslazionale e alla valorizzazione applicativa dei risultati.

    Ultima modifica 24 Marzo 2026

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