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Il valore delle biblioteche per la democrazia e l'inclusione

In occasione del Bibliopride, la Settimana Nazionale delle Biblioteche, si è tenuto un seminario al Campus universitario di Novara, frutto della collaborazione tra il Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) e la Biblioteca Civica di Novara.

Di Redazione

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Bibliopride UPO
Il rettore Menico Rizzi all'apertura di Bibliopride UPO

credits © Archivio UPO

In occasione della 14a edizione di Bibliopride, la Settimana Nazionale delle Biblioteche, si è tenuto a Novara il seminario "Biblioteche per la democrazia, l'inclusività e la libertà". L'evento, organizzato dal Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) e dalla Biblioteca Civica di Novara, è stato seguito sia in presenza che in streaming, e ha visto la partecipazione di figure istituzionali e ospiti di rilievo.

Il seminario ha messo in luce il ruolo fondamentale delle biblioteche come "vettore di valore pubblico". Lo SBA ha sottolineato come la biblioteca accademica, oltre a sostenere didattica e ricerca, si apra alla comunità locale attraverso la Terza Missione, diventando un punto di riferimento culturale in sinergia con la biblioteca civica. Un esempio concreto di questo impegno è il progetto PNRR per la rimozione delle barriere cognitive e sensoriali nella Biblioteca del Polo di Novara. L'iniziativa ha portato alla creazione di postazioni informatiche per ipovedenti, non vedenti e dislessici, all'attivazione di profili facilitati sul catalogo online (Opac biblioUpo) e all'implementazione di un'app di geolocalizzazione per aiutare gli utenti a trovare i volumi desiderati.

Dopo i saluti istituzionali del rettore Menico Rizzi, del presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche Luca Valenza, della professoressa Chiara Bertone del Comitato Unico di Garanzia dell’UPO, del delegato del Rettore per le Biblioteche e per le Open Educational Resources Stefano Quirico e del direttore della biblioteca Civica "Carlo Negroni" Paolo Testori, il dibattito è proseguito con gli interventi di due esperti: Antonella Agnoli, consulente e progettista di biblioteche, e Giuseppe Vitiello, ex direttore di EBLIDA.

Antonella Agnoli, nota per il suo impegno nella trasformazione delle biblioteche in spazi culturali inclusivi, ha parlato della biblioteca come di un "bene comune" e un "presidio civico". Ha sottolineato come questi luoghi non siano solo centri di conoscenza, ma anche spazi di benessere, crescita e coesione sociale, invitando a una co-progettazione creativa che coinvolga l'intera comunità.

Giuseppe Vitiello ha presentato i risultati di un rapporto europeo sulla libertà d'espressione in biblioteca, evidenziando le pressioni che minacciano la libertà delle collezioni in diversi paesi. Ha ribadito il ruolo cruciale dei bibliotecari nella mediazione attiva delle informazioni, in un contesto dove la circolazione del sapere è sempre più a rischio.

La conclusione dell'evento è stata affidata al professor Alberto Massarotti, che ha presentato un'attività di Citizen Science. I frequentatori delle biblioteche, sia universitarie che civiche, hanno lasciato su dei post-it i loro pensieri sul tema del seminario. L'analisi dei messaggi ha rivelato come le persone percepiscano la biblioteca in modi diversi: come "spazio sicuro", "luogo di crescita culturale e inclusione" o semplicemente un "posto bello dove stare". Questa iniziativa ha evidenziato la biblioteca come uno spazio di ascolto e partecipazione, in linea con i principi di Open Science e collaborazione "dal basso".

 

 

    Ultima modifica 24 Settembre 2025

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