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UPO attiva le "carriere alias" per studentesse/studenti in transizione di genere
L'Ateneo ha adottato nei giorni scorsi il “Regolamento per l’attivazione e la gestione delle carriere alias per studenti in transizione di genere”
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
L’Università del Piemonte Orientale ha adottato nei giorni scorsi il “Regolamento per l’attivazione e la gestione delle carriere alias per studenti in transizione di genere”, per consolidare l’appartenenza alla comunità universitaria e garantire il benessere di chi ne fa parte.
Con questo provvedimento l’Ateneo assicura a tutti gli studenti e le studentesse in transizione di genere la possibilità di attivare una carriera alias che permetta loro di usufruire di un’identità provvisoria che rispecchi il genere d’elezione.
Gli studenti e le studentesse interessati potranno presentare la richiesta al CUG – Comitato Unico di Garanzia tramite email; sarà premura del CUG contattarli/e per fissare un colloquio conoscitivo finalizzato alla sottoscrizione di un accordo confidenziale tra il/la richiedente e il Rettore.
L'accordo sancirà l’impegno da parte dell’Ateneo a garantire il rispetto dell’identità di genere dello/a studente/studentessa e da parte del/della richiedente a utilizzare l’identità alias solo all’interno dell’ambiente universitario, ricordando che essa è provvisoria e priva di alcun valore legale al di fuori dell’Ateneo.
«In veste di Presidente del CUG – ha sottolineato la professoressa Marcella Trambaioli – esprimo la soddisfazione di tutto il Comitato Unico di Garanzia per l’emanazione del “Regolamento per l’attivazione e la gestione delle carriere alias per gli studenti in transizione di genere”. L’attivazione dell’identità alias rappresenta un’importante misura di salvaguardia a tutela degli studenti transgender, consentendo loro di utilizzare un nome differente da quello anagrafico nelle interazioni con l'Ateneo, facendo sì che siano tutelati rispetto a situazioni in cui possa emergere pubblicamente una discrepanza tra aspetto esteriore e nome anagrafico, quale fonte di potenziale disagio e discriminazioni. Il CUG ringrazia i vertici dell’UPO per la sensibilità dimostrata verso questa tematica così attuale».
Ultima modifica 14 Settembre 2022
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