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SWIT-DREAMS, UPO capofila del progetto italo-svizzero per sviluppare nuovi farmaci con l’intelligenza artificiale

Finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera con 1,37 milioni di euro, il progetto punta a creare una piattaforma integrata per lo sviluppo di anticorpi e bioconiugati. Coinvolti il Dipartimento di Scienze del farmaco e lo spin-off accademico IXTAL.

Di Stefano Boda

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I partner del progetto
I partner del progetto

credits © Consorzio Ibis

Ha preso ufficialmente il via SWIT-DREAMS – SWiss–ITalian Drug REsearch using AI for Molecules and Structures, progetto transfrontaliero che punta alla creazione di una piattaforma integrata italo-svizzera per lo sviluppo razionale di anticorpi e bioconiugati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il progetto, finanziato dal programma europeo Interreg Italia-Svizzera, ha un budget complessivo di 1,37 milioni di euro e vede l’Università del Piemonte Orientale nel ruolo di capofila italiano.

Il kick-off meeting si è svolto lunedì 28 settembre presso la Fondazione Novara Sviluppo, alla presenza dei partner e dei responsabili di Interreg. SWIT-DREAMS nasce con l’obiettivo di mettere a sistema competenze italiane e svizzere nel campo dei farmaci biologici – anticorpi, nanocorpi e coniugati anticorpo-farmaco (ADC) – integrando screening di anticorpi, biologia strutturale e chimica medicinale, intelligenza artificiale applicata alla progettazione molecolare e attività di comunicazione e disseminazione dei risultati.

Per UPO è coinvolto il Dipartimento di Scienze del farmaco. Il professor Davide Ferraris è responsabile dello studio biochimico, funzionale e strutturale degli anticorpi e dei nanocorpi; partecipa inoltre il gruppo di chimica medicinale guidato dalla professoressa Tracey Pirali, impegnato nello sviluppo dei coniugati anticorpo-farmaco. Al progetto prende parte anche IXTAL, spin-off accademico dell’Università del Piemonte Orientale.

Il partenariato comprende inoltre Choose Life Biotech SA, con sede a Bellinzona e capofila svizzero, specializzata nello screening e nella selezione di nanoanticorpi; il Dipartimento di Scienze farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano, che lavorerà allo sviluppo di anticorpi e nanocorpi attraverso l’intelligenza artificiale; e il Consorzio IBIS di Novara, responsabile della comunicazione e della disseminazione dei risultati e della supervisione attraverso il proprio comitato tecnico-scientifico.

Il progetto avrà una durata di 30 mesi e seguirà un percorso che parte dalla scoperta e selezione dei primi nanoanticorpi candidati, prosegue con la loro caratterizzazione biochimica, biofisica e strutturale e con l’ottimizzazione attraverso l’intelligenza artificiale, per arrivare infine alla sintesi chimica e alla bioconiugazione, cioè al legame tra anticorpo e principio attivo. L’obiettivo di lungo periodo è contribuire a tradurre le scoperte scientifiche in prodotti terapeutici di interesse clinico e rafforzare la competitività dell’area transfrontaliera nel settore dell’innovazione biofarmaceutica.

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Ferraris

Swit Dreams kick off meeting e conf stampa - prof. Ferraris.jpeg Il professor Ferraris durante la conferenza stampa di presentazione © Consorzio Ibis

    Ultima modifica 29 Settembre 2026

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