- Argomento
- Scienza e Ricerca
Scienza e inclusione. Neuroscienziati della MNS uniti per la ricerca sul sistema nervoso
La professoressa Mariagrazia Grilli (Farmacologia UPO) guiderà il nuovo gruppo di ricercatori della Mediterranean Neuroscience Society (MNS). Si tratta di una neonata iniziativa internazionale che punta a formare studiosi e approfondire le conoscenze su come le cellule diverse dai neuroni contribuiscano alla fisiologia e alle patologie del sistema nervoso.
Di Redazione
Data di pubblicazione
credits © 123RF/UPO
C'è un cambio di paradigma in corso nelle neuroscienze: le cellule della glia e le altre cellule non neuronali non sono più viste come semplici "spettatrici", ma come attrici protagoniste della salute mentale e neurologica. Per approfondire questa frontiera, nasce il network internazionale MNS Glia and More, coordinato da Mariagrazia Grilli, professoressa ordinaria di Farmacologia del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università del Piemonte Orientale.
Il progetto si sviluppa all'interno della Mediterranean Neuroscience Society, ente che dal 2009 unisce i ricercatori del bacino mediterraneo favorendo il dialogo tra culture diverse. In linea con questa missione inclusiva, si propone di unire le forze di laboratori distanti, supportando in particolare quei Paesi con minori risorse. Attraverso mentorship e scambi, l'iniziativa vuole formare giovani scienziati pronti a esplorare la complessità del cervello oltre i soli neuroni.
La Mediterranean Neuroscience Society (MNS) è una società scientifica nata nel 2009 con l'obiettivo di promuovere la collaborazione tra neuroscienziati dei paesi del bacino del Mediterraneo. Membro della International Brain Research Organization (IBRO) e in sinergia con la Federation of European Neuroscience Societies (FENS), MNS si distingue da altre società scientifiche anche per il suo forte impegno nell'inclusione di ricercatori provenienti da paesi spesso sottorappresentati come quelli del Nord Africa e del Mediterraneo orientale.
L'ultima edizione della conferenza MNS, svoltasi a Creta nel giugno 2025, ha visto la partecipazione di oltre 400 ricercatori con ben 63 simposi. Le cellule non neuronali – astrociti, microglia, oligodendrociti, cellule di Schwann e staminali neurali – per decenni considerate semplici cellule di "supporto" ai neuroni, oggi conquistano un ruolo chiave nelle funzioni del sistema nervoso e in molte malattie neurologiche e psichiatriche.
«Il Mediterraneo è da sempre un crocevia di culture, conoscenze e scambi. Con questo gruppo vogliamo costruire ponti scientifici solidi tra i paesi del bacino, garantendo che ogni realtà, indipendentemente dalle risorse disponibili, possa avere opportunità di contribuire a costruire il progresso delle neuroscienze», ricorda la professoressa Grilli, sottolineando la volontà di rendere la ricerca un terreno di scambio equo e condiviso.
Ultima modifica 16 Dicembre 2025
Leggi anche
Eccellenza nella ricerca: premiati i lavori del dott. Marco Ricci (DISIT)
Due prestigiosi riconoscimenti sanciscono l’impatto della ricerca condotta presso l’Università del Piemonte Orientale nel campo della risonanza magnetica nucleare (NMR).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 28 Aprile 2026
Diversity, Equity, and Inclusion Award 2026: premiato dall'EHA il prorettore Gianluca Gaidano
L’European Hematology Association ha conferito al professor Gaidano il "Diversity, Equity, and Inclusion Award" per il suo impegno nel promuovere un accesso equo alla ricerca clinica e alle cure ematologiche. Il premio sarà consegnato sul palcoscenico del Congresso Annuale EHA 2026.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 27 Aprile 2026
Eccellenza chirurgica dell'UPO: risolto all'AOU di Novara un caso oncologico di estrema complessità
L'equipe della Chirurgia Generale a direzione universitaria, guidata dal prof. Sergio Gentilli, ha eseguito un delicato intervento di ricostruzione esofagea, dimostrando il valore dell'approccio accademico UPO nella gestione di casi clinici complessi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 21 Aprile 2026
Una nuova speranza contro la cachessia tumorale
Uno studio internazionale coordinato dal Dipartimento di Medicina traslazionale identifica nella proteina legante la vitamina D un potenziale bersaglio terapeutico per contrastare la perdita di massa muscolare nei pazienti oncologici.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 16 Aprile 2026