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La professoressa Chiara Bisio nominata Fellow dell'Accademia delle Scienze di Torino
La professoressa Bisio è autrice di 118 pubblicazioni su riviste internazionali, 3 capitoli di libri e 2 brevetti, affiancati da numerose conferenze su invito e da una costante attività editoriale come Guest Editor per riviste internazionali quali Dalton Transactions e Journal of Solid State Science. La nomina a Fellow dell'Accademia delle Scienze di Torino avrà una durata triennale.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © UPO/Archivio di Ateneo
La professoressa Chiara Bisio, associata di Chimica fisica presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica e delegata del Rettore per Orientamento e tutorato, è stata nominata Affiliata temporanea (Fellow) dalla Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali dell'Accademia delle Scienze di Torino.
L’Accademia, fondata nel XVIII secolo, riserva l'affiliazione a studiosi italiani o stranieri che abbiano una documentata esperienza scientifica, avendo già conseguito nei rispettivi campi di indagine risultati riconosciuti dalla comunità scientifica. La professoressa Bisio manterrà il suo status per il prossimo triennio.
Laureata con lode in chimica presso il nostro Ateneo nel 2001, la professoressa Bisio ha conseguito il Dottorato di Ricerca in co-tutela tra l'Università di Torino e l’Università Pierre et Marie Curie di Parigi nel 2005.
Componente di numerosi comitati tecnico-scientifici e paritetici, come il centro RisPA e il CRIMEDIM, dal 2023 è presidente dell'International Advisory Board (22 membri) per l’organizzazione dell’International Symposium on Intercalation Compounds (ISIC).
I suoi interessi di ricerca sono relativi alla sintesi, caratterizzazione chimico-fisica e ottimizzazione di solidi porosi e lamellari a composizione chimica controllata per applicazioni ambientali quali la rimozione di inquinanti emergenti e agenti chimici tossici e loro degradazione attraverso processi di catalisi eterogenea, e dispositivi per la produzione di energia a basso impatto ambientale, coordinando unità di ricerca in progetti nazionali e internazionali, ricoprendo anche il ruolo di Co-Direttrice di un progetto NATO Science for Peace and Security rivolto allo sviluppo di materiali innovativi per la decomposizione di aggressivi chimici.
Nel 2019 ha ricevuto la Medaglia d'Oro Chiusoli dalla Società Chimica Italiana (istituita su iniziativa congiunta della Divisione di Chimica Industriale e del Gruppo Interdivisionale di Catalisi) per i risultati della ricerca sui materiali porosi e lamellari applicati alla catalisi.
Ultima modifica 30 Giugno 2026
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