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Il professor Gianpaolo Fassino a Roma, relatore alla presentazione del libro "Giovanni Bosco, Predicazione. Introduzione, testi critici e note"
Il nuovo volume ripercorre la vita del Santo dei giovani nell'arco di quarant'anni, partendo dallo studio di manoscritti autografi. L'intervento del professor Fassino ha approfondito il contesto storico e le tradizioni delle feste popolari in cui Don Bosco pronunciò i suoi sermoni, offrendo uno spunto per comprendere la dimensione sociale e culturale della sua predicazione.
Di Paola Brullo
Data di pubblicazione
credits © UPO
Venerdì 22 novembre, l’Istituto Storico Salesiano, in collaborazione con il Centro Studi Don Bosco dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, che ha ospitato l’evento, ha presentato il volume Giovanni Bosco, Predicazione. Introduzione, testi critici e note a cura di Aldo Giraudo e Massimo Schwarzel.
Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi studiosi che hanno saputo illustrare l’originalità e il valore specifico di questo nuovo testo su Don Bosco. L’opera contiene l’edizione critica dei manoscritti autografi di 42 sermoni, composti dal Santo nell’arco di oltre quarant’anni, dai panegirici popolari, scritti durante gli anni di seminario (1836-1841), al discorso pronunciato in occasione della consacrazione della chiesa di san Giovanni Evangelista in Torino il 28 ottobre 1882: una documentazione di particolare significatività per seguire l’evoluzione culturale, pastorale e spirituale del santo piemontese.
Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali del magnifico rettore dell’UPS don Andrea Bozzolo, cui sono seguiti gli interventi dei relatori, tra cui il professore dell’Università del Piemonte Orientale Gianpaolo Fassino, docente di antropologia culturale, che ha presentato il contesto storico e le usanze delle feste popolari nelle quali il chierico Bosco tenne i suoi panegirici in onore di sant’Anna, san Rocco, san Bartolomeo e dell’Assunta. Oltre al professor Fassino, sono intervenuti il professor don Massimo Schwarzel dell’ISS che, in qualità di curatore del testo, ha parlato dei problemi inerenti all’edizione critica dei manoscritti e ha illustrato i criteri editoriali adottati; la professoressa Adriana Pelo, ricercatrice emerita di linguistica e filologia italiana presso l’Università Roma Tre, che si è soffermata ad illustrare gli aspetti linguistici e testuali della predicazione di Don Bosco; il professor don Aldo Giraudo dell’UPS, altro curatore, che ha parlato della formazione retorica di Giovanni Bosco, dalle scuole elementari agli anni del Convitto ecclesiastico; il professor don Giuseppe Biancardi, docente emerito di storia della catechesi, che si è soffermato sulle istruzioni e le meditazioni al popolo preparate dal santo negli anni di frequenza al Convitto; il professore dell’UPS don Antonio Escudero Cabello che, concludendo la sessione, ha illustrato i tratti particolari della mariologia donboschiana.
Il simposio, moderato dal Segretario Coordinatore dell’Istituto Storico Salesiano, professor don Stanisław Zimniak, ha visto una grande partecipazione, in presenza e online.
Ultima modifica 4 Dicembre 2024
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