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NAMPTEST: ricerca di nuovi biomarcatori autoimmuni. Il progetto del DAIRI
Puntando a nuove diagnosi precoci di malattie autoimmuni, il progetto NAMPTEST indaga l'associazione tra eNAMPT e autoanticorpi. Lo studio, che vede la partecipazione dell'UPO, coinvolge 160 soggetti, con l'obiettivo di validare eNAMPT come biomarcatore, migliorando screening e diagnosi. I risultati potrebbero supportare lo sviluppo di terapie avanzate, con ricadute anche in ambito oncologico.
Di Redazione
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credits © AOU AL
Identificare nuovi biomarcatori per la diagnosi precoce delle malattie autoimmuni è l’obiettivo di NAMPTEST, progetto promosso all’interno del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), diretto da Antonio Maconi, dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria e finanziato da Fondazione CRT nell’ambito del Bando Erogazioni Ordinarie 2024. Lo studio indaga l’associazione tra l’enzima/citochina eNAMPT e la presenza di autoanticorpi ANA, oggi fondamentali per l’inquadramento diagnostico delle patologie autoimmuni.
Il nome completo “NAMPT e autoanticorpi: una possibile associazionE per la diagnoStica auToimmune?” riflette l’intento di verificare un possibile nuovo asse diagnostico tra eNAMPT e ANA.
Il progetto è sviluppato dalla SSD Laboratori di Ricerca DAIRI, diretta dalla dottoressa Annalisa Roveta, in collaborazione con il Laboratorio di Autoimmunità della SC Laboratorio Analisi, diretta dalla dottoressa Maria Matilde Ciriello, con la responsabilità scientifica della dottoressa Roveta e della dottoressa Maria Cristina Sacchi. Le analisi sono condotte presso il Laboratorio Integrato di Preclinica, diretto dalla professoressa Valentina Audrito, associata di Biochimica presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale.
Lo studio si propone di valutare eNAMPT come fattore solubile immunomodulatorio associato alla presenza di autoanticorpi, attraverso l’analisi di 160 soggetti suddivisi in due gruppi (ANA positivi e ANA negativi). Obiettivi secondari includono la quantificazione di eNAMPT, l’analisi delle citochine pro-infiammatorie e la verifica delle correlazioni tra ANA, eNAMPT e parametri immunitari.
I risultati attesi puntano a introdurre un’innovazione diagnostica: validare eNAMPT come biomarcatore potrà migliorare lo screening e la diagnosi precoce delle malattie autoimmuni. NAMPTEST costituirà inoltre la base per futuri studi su coorti affette da specifiche patologie, contribuendo alla definizione di nuovi strumenti per la medicina di precisione. In prospettiva, i dati ottenuti supporteranno anche lo sviluppo di strategie terapeutiche avanzate, dal momento che eNAMPT è già oggetto di sperimentazioni farmacologiche in ambito oncologico.
Ultima modifica 12 Giugno 2025
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