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Missione in Canada, l’assessore Riboldi: «Il Piemonte guarda ai modelli ospedalieri più avanzati al mondo»

Rafforzare la sanità piemontese guardando ai modelli più avanzati a livello internazionale, integrando ospedale, ricerca e impresa: è questo il filo conduttore della missione istituzionale in Canada, che ha visto la delegazione piemontese visitare alcune delle realtà più innovative nel campo delle life sciences e dell’organizzazione sanitaria.

Di Redazione

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Delegazione Piemontese
La delegazione piemontese in Canada; al centro l'assessore Riboldi, alla sua sinistra il prof. Davide Ferraris

credits © Regione Piemonte

Rafforzare la sanità piemontese guardando ai modelli più avanzati a livello internazionale, integrando ospedale, ricerca e impresa: è questo il filo conduttore della missione istituzionale in Canada, che ha visto la delegazione piemontese visitare alcune delle realtà più innovative nel campo delle life sciences e dell’organizzazione sanitaria.

Tra queste, il Centre hospitalier de l’Université de Montréal (CHUM) rappresenta uno degli esempi più avanzati di integrazione tra assistenza, ricerca e innovazione, anche grazie alla presenza di strutture dedicate al trasferimento tecnologico e allo sviluppo di nuove soluzioni sanitarie. Un modello che proseguirà anche nella tappa di Toronto, con la visita al SickKids Hospital, centro di eccellenza a livello mondiale.

«Il Canada ha un modello molto avanzato di integrazione tra ospedale, ricerca ed impresa. Gli incubatori sono all’interno delle strutture sanitarie e accompagnano le start up fino alla maturità: un approccio efficace che intendiamo replicare – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi – Stiamo lavorando per rinnovare l’edilizia sanitaria piemontese ispirandoci ai migliori modelli internazionali, proprio come quelli che stiamo visitando in questi giorni».

«In questa prospettiva – aggiunge Riboldi – il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa può diventare un vero e proprio Centro per le Scienze della Vita. Presto si aprirà anche una fase di accelerazione per le start-up più promettenti, sul modello dei grandi poli internazionali. Il nostro obiettivo è costruire relazioni strutturate con i centri di Montréal e Toronto su ricerca biomedica, sperimentazione clinica e intelligenza artificiale applicata alla medicina, per attrarre investimenti e sviluppare progetti condivisi».

Nel corso della missione sono stati visitati anche Biotech City e il Quebec Life Sciences Incubator & Accelerator, realtà che operano a stretto contatto con il sistema sanitario e che rappresentano un punto di riferimento per la crescita di startup e imprese innovative.

Gli incontri hanno evidenziato un significativo potenziale di collaborazione con il sistema piemontese, in particolare per lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti, la partecipazione a programmi di finanziamento europei e internazionali e il rafforzamento delle relazioni tra imprese e centri di ricerca.

In questa prospettiva si inserisce anche il confronto con Montréal InVivo, cluster di riferimento per le life sciences del Québec, che ha portato all’avvio di un percorso per la definizione di un accordo di collaborazione finalizzato a sviluppare iniziative congiunte di business matching, programmi di soft-landing e attività di promozione internazionale.

«Le interlocuzioni avviate aprono prospettive concrete di collaborazione per il Bioindustry Park Silvano Fumero e per il Polo di Innovazione BioPmed, sia sul fronte dello sviluppo di progetti di ricerca congiunti sia in termini di opportunità di crescita ed espansione internazionale. L’obiettivo è strutturare un canale stabile tra i due ecosistemi, facilitando l’accesso ai rispettivi mercati e promuovendo iniziative congiunte a favore delle imprese», dichiarano Sara Falvo e Pietro Presti, in Canada in rappresentanza proprio del Bioindustry Park.

Importanti sviluppi emergono anche sul fronte accademico: «L'Università del Piemonte Orientale ha potuto interfacciarsi con interessanti realtà del settore della ricerca universitaria del Quebec, intercettando potenziali interessi di collaborazione in diversi settori strategici quali il Life science, il drug discovery, l'intelligenza artificiale e il quantum computing – dichiara Davide Ferraris, professore di Biochimica del Dipartimento di Scienze del Farmaco di UPO – Di notevole attrattiva è la recente possibilità, per le università e i centri di ricerca canadesi, di partecipare a finanziamenti europei, ponendo le basi per una solida collaborazione tra l'università del Piemonte orientale e le università e centri di ricerca del Quebec».

La missione conferma infine il forte interesse a sviluppare relazioni strutturate tra i due ecosistemi: «Questa missione conferma quanto sia strategico rafforzare connessioni internazionali di qualità per sostenere la crescita dell’intero sistema produttivo piemontese. Le sinergie attivate con l’ecosistema del Québec non riguardano solo il comparto Life Sciences, ma rappresentano un’opportunità concreta per generare ricadute trasversali in termini di innovazione, competenze e attrazione di investimenti. Come Confindustria Piemonte, l'obiettivo è valorizzare queste relazioni per costruire percorsi strutturati di collaborazione che rafforzino la competitività delle imprese e l’evoluzione del sistema regionale nel suo complesso», conclude Giovanni Mensi, referente dei Rapporti interni di Confindustria Piemonte.

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    Ultima modifica 16 Aprile 2026

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