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L’appello del Ministro Zangrillo ai giovani della Generazione Z: «PA, perché no? Il paese ha bisogno di voi giovani»

L'8 maggio 2026 a Palazzo Borsalino l’evento UPO che avvicina studentesse e studenti alle opportunità di carriera nella Pubblica Amministrazione. Presenti il Ministro Paolo Zangrillo e i vertici di enti, tribunali, prefettura e aziende sanitarie del territorio.

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

PA perché no?
Il Ministro Paolo Zangrillo ad Alessandria

credits © UPO/Archivio di Ateneo

Si è conclusa con successo la prima tappa di “PA, perché no?”, l’iniziativa di Job Placement dell’Università del Piemonte Orientale dedicata a valorizzare il lavoro nella Pubblica Amministrazione e a orientare le nuove generazioni verso questo settore. L’incontro si è svolto questa mattina a Palazzo Borsalino, sede del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali UPO.

L’evento ha visto la partecipazione straordinaria del Ministro della Pubblica Amministrazione, Sen. Paolo Zangrillo, che ha aperto i lavori insieme al Rettore dell’Università del Piemonte Orientale professor Menico Rizzi, dando il via a una mattinata di confronto aperto con il mondo delle istituzioni pubbliche.

«Questo evento è dedicato a voi – ha detto in apertura il Rettore Menico Rizzi rivolgendosi alle studentesse e agli studenti UPO presenti in aula 108 –. Vi invito a cogliere quanto più possibile la bellezza e il senso di responsabilità che contraddistinguono il lavoro nella Pubblica Amministrazione. Lavorare per la PA significa partecipare attivamente alla vita della comunità e assumersi responsabilità orientate primariamente al bene comune, un valore che oggi è tutt’altro che obsoleto. La Pubblica Amministrazione non è solo ambito giuridico ed economico; essa è tecnologia, alta tecnologia, e lo diventerà sempre di più. Offre la possibilità di incidere sulla realtà con altissima professionalità in ogni specializzazione. Basti pensare che persino le carriere diplomatiche si stanno aprendo a profili tecnici e scientifici. C’è un movimento della Pubblica Amministrazione che vuole aprirsi a nuove competenze

«In un’epoca di digitalizzazione – ha detto durante il suo intervento il Ministro per la PA Paolo Zangrillo –, se vogliamo essere reattivi in un mondo dove le competenze diventano obsolete in pochi mesi, abbiamo bisogno di nativi digitali e della Generazione Z. Abbiamo bisogno di giovani che investano passione e talento in un’organizzazione che è il motore del Paese, poiché ogni cittadino e ogni impresa ha la necessità di dialogare con la pubblica amministrazione. Chi lavora qui è un civil servant, consapevole di operare per la comunità e non per interessi privati

Nel corso dell’incontro il Ministro ha sottolineato il valore strategico della collaborazione tra Università e istituzioni. L’Università, secondo Zangrillo, è il luogo in cui si costruiscono conoscenze e pensiero critico; la Pubblica amministrazione è il luogo in cui quelle conoscenze diventano competenze, capacità di decidere e di trasformare la realtà. Solo attraverso questa alleanza possiamo affrontare le grandi transizioni del nostro tempo.

Nel suo intervento Zangrillo ha inoltre ricordato le iniziative avviate per avvicinare i giovani al settore pubblico, tra cui il progetto “Prossima” e i programmi “Tirocini inPA” e “Dottorati inPA”. «Abbiamo bisogno di giovani preparati, curiosi e capaci di lavorare in squadra – ha concluso il Ministro –. La Pubblica amministrazione deve diventare sempre di più una palestra di innovazione, un luogo in cui crescere, sperimentare e contribuire concretamente allo sviluppo del Paese

Al centro del dibattito, le opportunità concrete che le Pubbliche Amministrazioni offrono oggi ai giovani laureati: le modalità di accesso al pubblico impiego, i percorsi di carriera, il ruolo dell’innovazione e le nuove figure professionali richieste da un settore pubblico in profonda trasformazione. Un messaggio chiaro è emerso dai lavori: la PA rappresenta un asset strategico per il Paese, con un rinnovato investimento nel capitale umano e una crescente domanda di competenze qualificate.

Hanno preso parte alla tavola rotonda, moderata dalla prof.ssa Chiara Morelli, referente di Ateneo per il Job Placement, numerosi rappresentanti di istituzioni e amministrazioni del territorio: Eugenio Licata (Viceprefetto Aggiunto di Alessandria), Paolo Rampini (Presidente del Tribunale di Alessandria), Cesare Parodi (Procuratore della Repubblica di Alessandria), Elisabetta Mordiglia (Direttore di Cancelleria del Tribunale di Alessandria), Sara Mancinelli (Vicario del Questore di Alessandria), Valter Alpe (Direttore Generale dell’AOU di Alessandria), Francesco Marchitelli (Direttore Generale dell’ASL di Alessandria), Sergio Strozzi (Head of Innovation, Technology and Startups del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collegamento dalla Farnesina), Silvia Rivetti (Direttrice territoriale INAIL Alessandria-Asti) e Mahée Ferlini (Direttrice Generale UPO). Sono intervenuti inoltre i direttori dei dipartimenti Giorgio Barberis (DIGSPES) e Guido Lingua (DISIT).

L’iniziativa si replicherà martedì 12 maggio presso il Campus Perrone di Novara (via Perrone 18), sempre dalle ore 11.00 alle ore 13.00.

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    Ultima modifica 8 Maggio 2026

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