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La gestione di pazienti rifugiati affetti da patologie tumorali
Un articolo a firma di Marco Krengli pubblicato su "Advances in Radiation Oncology"
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
"Advances in Radiation Oncology", rivista specializzata della "American Society for Radiation Oncology" (astro.org) ha pubblicato l'articolo "Radiation Oncology in a Humanitarian Emergency: Experience with Ukrainian Refugees at Two Cancer Centers in Poland and Italy", redatto dal professor Marco Krengli, presidente della Scuola di Medicina UPO, in collaborazione con i professori Pierfrancesco Franco (UPO), Julian Malicki e Piotr Milecki, entrambi del Greater Poland Cancer Center di Poznan.
La pubblicazione è nata dalla richiesta dell'editor in chief della rivista, Robert Miller, interessato a dare visibilità alla problematica del trattamento dei rifugiati dall'Ucraina affetti da patologie tumorali.
«La guerra ha un grande impatto sui sistemi sanitari - ha commentato il prof. Krengli -, non solo a causa dei traumi legati al combattimento, ma anche per i grandi effetti indiretti sulle infrastrutture civili come gli ospedali, che sono spesso obbligati a reindirizzare le cure alle vittime di traumi, lasciando così meno risorse disponibili per gestire altri pazienti. Questo può avere un impatto negativo sui pazienti più fragili, come quelli con il cancro. Questa situazione è ancora più grave quando le infrastrutture e i servizi sanitari sono direttamente coinvolti nel conflitto, come in Ucraina. La guerra può avere un impatto negativo sulla salute mentale della popolazione in generale, compresi quelli con condizioni mediche, e può avere conseguenze a lungo termine».
L'articolo è rintracciabile sul sito della rivista: https://www.advancesradonc.org/article/S2452-1094(22)00063-X/fulltext
Ultima modifica 12 Ottobre 2022
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