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Il dottor Stefano Rossa a Padova per parlare di legittimità amministrativa e intelligenza artificiale

Nel quadro del progetto GoTMaT, finanziato dall’UE nell’ambito del PNRR, il dottor Stefano Rossa del DISSTE ha contribuito al dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e legittimità amministrativa. L’intervento ha approfondito il principio di riserva di umanità, evidenziando le implicazioni normative e applicative della legge italiana sull’IA e dei più recenti orientamenti giurisprudenziali.

Di Paola Brullo

Data di pubblicazione

Un momento dell'intervento del dottor Stefano Rossa (quarto da sinistra)
Un momento dell'intervento del dottor Stefano Rossa (quarto da sinistra)

credits © UPO

Lo scorso 27 novembre, a Padova, il dottor Stefano Rossa, ricercatore t.d. in Tenure track di Diritto amministrativo e pubblico del Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, ha preso parte al convegno finale del progetto “GoTMaT – Governing Technology to Manage the Transition”, in qualità di relatore.

L’evento, organizzato dall’Università degli Studi di Padova, si è svolto nella Sala del Collegio sacro della città dal 26 al 29 novembre 2025. Il progetto GoTMaT, finanziato dall’UE nell’ambito del PNRR, si è dedicato all’analisi delle trasformazioni digitali, con particolare attenzione alla digitalizzazione della pubblica amministrazione e agli strumenti normativi e tecnologici necessari a governare la transizione.

Il dottor Rossa ha preso parola durante la seconda giornata, nella sessione dedicata al rapporto tra agire amministrativo e intelligenza artificiale, presieduta dalla professoressa Elena Buoso dell’ateneo patavino, con l’intervento “La legittimità amministrativa e AI”. Nel suo contributo, Rossa ha analizzato l’attuazione del cosiddetto “Principio di non esclusività algoritmica”, noto anche come “Principio di riserva di umanità”, nella legge italiana sull’intelligenza artificiale (132/2025) e nei più recenti orientamenti giurisprudenziali.

Allegati

Locandina GoTMaT 26 29 10 2025.pdf
Documento PDF - 1.99 MB

    Ultima modifica 16 Dicembre 2025

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