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"Doping: esperienze dei N.A.S. Carabinieri". Al Dipartimento di Scienze del farmaco un seminario su normativa, sport e responsabilità del farmacista

Un incontro formativo organizzato, in collaborazione con i N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) dell'Arma dei Carabinieri di Torino, da Silvia Morel, professoressa associata di Tecnologia, socioeconomia e normativa dei medicinali e dei prodotti per il benessere e per la salute presso il Dipartimento di Scienze del farmaco. La giornata ha esplorato le procedure di controllo, le sostanze d'abuso e le implicazioni legali nel mondo dello sport e della galenica.

Di Redazione

Data di pubblicazione

Doping_Esperienze dei NAS
Doping_Esperienze dei NAS

credits © UPO

Il 25 marzo 2026, l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze del farmaco (DSF) dell'Università del Piemonte Orientale ha fatto da cornice a un importante momento di approfondimento e confronto. Silvia Morel, professoressa associata di Tecnologia, socioeconomia e normativa dei medicinali e dei prodotti per il benessere e per la salute presso il nostro Ateneo, ha organizzato e promosso il seminario intitolato "Doping: esperienze dei N.A.S. Carabinieri", che ha visto in veste di relatori i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri di Torino.

L'incontro ha offerto una panoramica dettagliata sulla complessa normativa che regola il contrasto al doping, analizzando le principali sostanze d'abuso e tracciando una mappa degli sport — sia a livello agonistico che amatoriale — maggiormente esposti a questo fenomeno.

Un primo e fondamentale ambito di discussione ha riguardato le procedure relative ai controlli antidoping e l'assoluta necessità di conoscere a fondo i medicinali contenenti principi attivi dopanti. I relatori dei NAS hanno posto una particolare enfasi sul lavoro quotidiano all'interno dei laboratori galenici delle farmacie.

Alla luce dell'inasprimento della normativa vigente, è emerso chiaramente come il farmacista debba prestare la massima attenzione all'utilizzo e alla gestione di queste sostanze. Il rispetto rigoroso della legge è un dovere professionale imprescindibile per evitare di incorrere in gravi sanzioni, sia di natura amministrativa che penale.

L'attenzione si è poi focalizzata sulle sostanze maggiormente utilizzate, evidenziando le differenze di abuso in base alla disciplina sportiva e al livello agonistico degli atleti. Per chi assume sostanze dopanti, le conseguenze sono severe:

  • Procedimento disciplinare sportivo: a carico dell'atleta da parte delle federazioni di competenza.

  • Procedimento penale: con il rischio di subire ulteriori pene accessorie.

È stato inoltre ricordato come la sola eccezione all'assunzione di particolari medicinali vietati sia rappresentata da un'adeguata prescrizione medica per finalità terapeutiche (Esenzione a Fini Terapeutici), che deve essere preventivamente dichiarata e giustificata dall'atleta.

Uno spunto di riflessione finale ha riguardato le pratiche illecite sugli animali impiegati nelle competizioni: in questo caso, la legge è molto chiara nello stabilire che non si parla di "doping", bensì del ben più grave reato di maltrattamento di animali.

Il seminario, rivolto in primis alle studentesse e agli studenti del IV e V anno dei corsi di laurea in Farmacia e in Chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF), ha rappresentato un prezioso tassello formativo anche per gli Ordini Professionali dei Farmacisti e per tutti gli addetti ai lavori interessati alla tematica.

A dimostrazione del grande interesse suscitato dagli argomenti trattati, l'evento si è concluso con un vivace e partecipato scambio di domande e risposte tra i relatori dell'Arma, la componente studentesca e i rappresentanti degli Ordini presenti in sala.

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    Ultima modifica 31 Marzo 2026

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