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Donne al Vertice: impegno, coraggio e passione per il successo
Il convegno UPO a Novara ha riunito studentesse e professioniste per tracciare la rotta della leadership femminile nella professione e nella giustizia.
Di Redazione
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credits © Archivio UPO
Si è svolto martedì 2 dicembre, presso il Campus Perrone di Novara, il convegno "Donne al vertice nella professione e nella giustizia". L'evento, organizzato dalla prof.ssa Patrizia Riva (associata di Economia aziendale del DISEI), ha coinvolto circa 200 studenti dell'UPO e numerosi professionisti, ed è stato accreditato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Novara.
Il convegno è stato aperto dal prof. Massimo Cavino, direttore del DiSEI, che ha evidenziato l'attenzione dell'Università verso la diversity di genere. La prof.ssa Riva ha poi introdotto le relatrici, ringraziandole per aver accettato di raccontare i percorsi che le hanno portate a raggiungere importanti traguardi professionali, offrendo così modelli positivi agli studenti.
Le Testimonianze: Impegno, Coraggio e Passione
Le relatrici hanno condiviso le loro storie, enfatizzando come il successo derivi da una profonda convinzione personale e dalla volontà di osare. La dott.ssa Alida Paluchowski (già Presidente del Tribunale di Milano) ha ripercorso la sua carriera in magistratura, dagli studi universitari fino alla Presidenza del Tribunale. Ha evidenziato che le difficoltà sono inevitabili, ma l’impegno costante porta a obiettivi significativi. Ha sottolineato che il raggiungimento di tali traguardi dipende dall’essere convinti del percorso intrapreso, riconoscendovi il senso della propria esperienza di vita. La dott.ssa Elisabetta Cremonini (Presidente ODCEC Novara) ha parlato della sua passione professionale e di quanto sia stato determinante il contesto familiare, ricco di modelli di donne coraggiose che l’hanno ispirata. Ha descritto la professione come un mezzo per ottenere indipendenza e libertà di pensiero. Il suo messaggio è stato un invito ad avere il coraggio di fare ciò che si vuole, non ciò che "si deve", accettando le sfide con prontezza. L'avv.ta Marcella Vulcano (Presidente di Advisora) ha raccontato il suo percorso di specializzazione come amministratore giudiziario dei beni sequestrati alle mafie. Ha descritto questo come un mondo particolarmente complesso, poco popolato da donne, ma dove la competenza è apprezzata. Ha concluso ribadendo la necessità di avere il coraggio di evolvere e di prendere decisioni che possono cambiare radicalmente il proprio percorso di vita.
Le ospiti sono state intervistate dagli studenti di diversi corsi di laurea, che hanno sollevato il quesito cruciale su come i ragazzi possano supportare le proprie colleghe studentesse. Le relatrici hanno apprezzato la domanda, indicando che la parola chiave fondamentale per il supporto reciproco è il rispetto reciproco e il riconoscimento del valore dell’altra persona.
Il Contributo dell'Università e l'Intelligenza Artificiale
Il prof. Maurizio Comoli (presidente del Corso di Laurea in Economia Aziendale, che rappresenta il 24% delle matricole dell’Ateneo) ha proposto una riflessione sul ruolo fondamentale dell’Università nella formazione di donne coraggiose. Ha ribadito che l’Università garantisce la possibilità di esprimere il proprio talento senza alcuna discriminazione.
A sostegno di ciò, ha citato i dati ufficiali dell'UPO: quasi il 50% delle matricole è rappresentato da ragazze (percentuale che sale al 70% in alcuni corsi), e un dato particolarmente significativo è che nelle lauree magistrali quasi il 70% delle donne si laurea nei tempi standard.
Riconoscendo che l'Università deve porsi sulla frontiera della conoscenza, il Prof. Comoli ha lanciato una sfida per l'anno successivo: riflettere sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla diversity. Si profila un elemento nuovo nel dibattito: il posizionamento dell'"Agente", inteso come un soggetto tutto nuovo con cui si potrà essere chiamati a interagire in futuro.
Il dibattito è stato arricchito dalla presenza di tre importanti Enti attivi nella valorizzazione femminile: FarexBene ETS (educazione alla parità e lotta alla violenza), Valore D (affiancamento donne in posizioni di vertice) e Associazione Primavera APS (associazione di promozione sociale, costituita da professioniste e professionisti con il fine di promuovere le Pari Opportunità). La prof.ssa Riva ha elogiato il loro lavoro, in particolare anticipando che FarexBene riceverà l’ambito premio “Ambrogino d’oro”.
Le rappresentanti degli Enti hanno aggiunto i loro messaggi chiave: la dott.ssa Giusy Laganà (FarexBene) ha evidenziato la persistenza di discriminazioni legate a preconcetti e stereotipi, che costringono ancora oggi le donne a dimostrare molto più di quanto sia richiesto agli uomini. Ha invitato i presenti ad agire, esprimendo senza paura il proprio punto di vista e "alzandosi in piedi" in difesa dei valori e delle altrui libertà. La dott.ssa Flaminia De Romanis (Valore D) ha rimarcato l’importanza di avere figure femminili di ispirazione e ha sottolineato che le competenze sono lo strumento essenziale per competere alla pari, incoraggiando ad esprimersi nella propria autenticità. Infine, la dott.ssa Roberta Postiglione (segretaria dell'associazione Primavera APS) ha incoraggiato le ragazze a credere in sé stesse e a farsi avanti. Ha evidenziato che la presenza che di sole 19 presidenti donne nei 132 Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (una presente alconvegno) dimostra che la strada è lunga, ma percorribile con impegno, passione e coraggio. Ha auspicato che le studentesse in aula possano essere le future leader della professione a livello nazionale.
Le conclusioni della prof.ssa Riva hanno chiuso il convegno, ringraziando per l’importante contributo educativo e sintetizzando i concetti emersi in alcune parole chiave fondamentali: rispetto, coraggio, impegno, passione, perseveranza e supporto reciproco tra pari.
Ultima modifica 4 Dicembre 2025
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