Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Il DIMET si aggiudica il bando Fondazione Roche per la ricerca indipendente

Il Dipartimento di Medicina traslazionale è tra i vincitori dell'ottava edizione del premio grazie a un progetto coordinato da Cristina Olgasi, ricercatrice di Istologia ed embriologia umana. sono intanto già aperte le candidature per la prossima edizione.

Di Redazione

Data di pubblicazione

Cristina Olgasi
Cristina Olgasi

credits © conferenceharvester.com

Il Dipartimento di Medicina traslazionale dell'Università del Piemonte Orientale è tra i vincitori dell'ottava edizione del bando "Fondazione Roche per la ricerca indipendente".

Con un investimento complessivo di 350 mila euro per il finanziamento di sette progetti presentati da ricercatori under 40, il bando ha premiato l'Università destinando 50 mila euro per lo sviluppo di un innovativo progetto nell'ambito della coagulazione del sangue con riferimento all'emofilia A.

Responsabile del progetto di ricerca è la dottoressa Cristina Olgasi, ricercatrice di tipo B del Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale. «La mancanza del fattore VIII (FVIII), una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue, causa l'emofilia A, una malattia genetica associata ad emorragie che possono verificarsi anche a livello del cervello con esiti gravi – ha spiegato la dottoressa Olgasi a commento del premio – Recentemente abbiamo dimostrato che il FVIII ha un ruolo nel mantenimento della funzionalità delle cellule endoteliali dei vasi. Pertanto, con questo progetto vogliamo indagare il ruolo del FVIII anche nel mantenimento della stabilità vascolare cerebrale».

Dal suo lancio ad oggi, il bando "Fondazione Roche per la Ricerca indipendente" ha stanziato 4,3 milioni di euro, affermandosi come una delle iniziative di maggior successo in questo ambito: sono stati più di 2.600 i progetti candidati negli anni e 63 quelli finora finanziati.

«Investire nel talento e credere nei giovani ricercatori significa scommettere sul futuro del nostro Paese. In Fondazione Roche siamo convinti che sostenere la ricerca indipendente sia una leva strategica per far crescere il Sistema Italia ha affermato Mariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche È nostro dovere continuare a cercare soluzioni innovative che migliorino concretamente la vita delle persone, rispondendo con visione e coraggio alle nuove sfide della salute».

Il 5 maggio scorso si sono aperte le candidature per la nuova edizione del bando. Sarà possibile presentare i progetti - in lingua inglese - fino al 1° agosto 2025, esclusivamente attraverso il sito www.rocheperlaricerca.it. Anche la nuova edizione prevede che i progetti siano presentati da Enti pubblici o privati italiani, senza scopo di lucro, e da IRCCS. Il responsabile del Progetto di Ricerca (PI, Principal Investigator) deve avere un'età inferiore a 40 anni. Il supporto ai giovani ricercatori operanti in Italia si traduce anche quest'anno in un finanziamento di 350 mila euro, destinato a sette progetti di ricerca in cinque aree terapeutiche: oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione. Confermato Springer Nature, leader nel mondo della ricerca e dell'educazione scientifica e garante di imparzialità e terzietà, come ente valutatore.

    Ultima modifica 4 Giugno 2025

    Leggi anche

    Grande successo per la terza edizione della "Regenerative Medicine Academy"

    L'evento, organizzato da Francesca Boccafoschi, professoressa ordinaria di Anatomia umana preso il nostro Ateneo, ha registrato oltre duecento presenze, confermando la sua forte attrattività tra le studentesse e gli studenti. Una preziosa occasione di confronto sulle tematiche all'avanguardia della medicina rigenerativa, grazie alla partecipazione e al dialogo diretto con relatori di fama internazionale.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Giugno 2026

    Regenerative Medicine Academy 2026

    Grande successo per la terza edizione della "Regenerative Medicine Academy"

    L'evento, organizzato da Francesca Boccafoschi, professoressa ordinaria di Anatomia umana preso il nostro Ateneo, ha registrato oltre duecento presenze, confermando la sua forte attrattività tra le studentesse e gli studenti. Una preziosa occasione di confronto sulle tematiche all'avanguardia della medicina rigenerativa, grazie alla partecipazione e al dialogo diretto con relatori di fama internazionale.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Giugno 2026

    Regenerative Medicine Academy 2026

    Sanità del futuro al "Maggiore": l'eccellenza di Oncologia e Oftalmologia tra medicina di precisione e innovazione

    Presentati all'Aou di Novara due progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute: un test genetico per personalizzare le cure del tumore al seno e le cliniche virtuali per abbattere le liste d'attesa in oftalmologia.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 27 Maggio 2026

    Conf Stampa Maggiore

    "Immagini che insegnano, parole che custodiscono": dalle tavole didattiche storiche universitarie ai libri antichi

    Il 20 maggio 2026, al centro SIMNOVA dell'UPO, le studentesse e gli studenti del corso di laurea in Medicina e chirurgia hanno esplorato la storia dell'anatomia unendo tradizione e innovazione: l'osservazione diretta di rari testi medici antichi si è affiancata alla fruizione immersiva e interattiva delle storiche tavole didattiche di Giulio Bizzozero.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 26 Maggio 2026

    Immagini che insegnano