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Conclusa a Saragozza la 2ª edizione del BIP Erasmus+ in "Discrete Event Simulation"

Il corso, finanziato dall'Unione Europea, è stato organizzato dalla Universidad de Zaragoza in collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale, l'Universitatea Tehnică "Gheorghe Asachi" di Iaşi (Romania) e l'Université Sorbonne Paris Nord.

Di Stefano Boda

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BIP Zaragoza
Studentesse e studenti a Saragozza

credits © Archivio UPO

Si è conclusa con la fase residenziale in Spagna la seconda edizione del Blended Intensive Program (BIP) Erasmus+ dedicato alla Discrete Event Simulation (Simulazione ad Eventi Discreti).

Il corso, finanziato dall'Unione Europea, è stato organizzato dalla Universidad de Zaragoza in collaborazione con l'Università del Piemonte Orientale, l'Universitatea Tehnică "Gheorghe Asachi" di Iaşi (Romania) e l'Université Sorbonne Paris Nord.

Per l'UPO ha partecipato un gruppo del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica accompagnato dalla professoressa Giuliana Franceschinis, ordinaria di Informatica.

Il programma ha riconosciuto agli studenti partecipanti 4 crediti ECTS, articolandosi in due momenti: una prima fase virtuale da metà marzo a metà giugno 2026, con lezioni online dedicate ai concetti di probabilità e statistica necessari per analizzare gli output di simulazione; una fase residenziale, dal 29 giugno al 3 luglio, a Saragozza.

Durante questa seconda fase, studentesse e studenti hanno utilizzato strumenti software open source per costruire, eseguire e validare modelli ad eventi discreti.

Nell'attività finale, organizzati in team internazionali, i partecipanti si sono confrontati nello sviluppo e nell'ottimizzazione di un caso di studio reale, applicando l'analisi "what-if" sulle variazioni dei parametri.

L'esperienza didattica si è rivelata preziosa non solo per l'apprendimento di strumenti software come JaamSim, ma anche per la crescita personale e relazionale dei partecipanti. Al termine della settimana residenziale, infatti, gli studenti hanno ricevuto due speciali open badge digitali: uno a certificazione delle competenze scientifiche e tecniche acquisite e l'altro dedicato alle competenze trasversali (soft skills)

La necessità di superare barriere linguistiche e di coordinarsi a distanza ha rappresentato una sfida formativa cruciale, culminata in un intenso e fruttuoso lavoro di squadra in presenza, supportato anche da attività mirate di team-building.

«Il motto che ha guidato questa seconda edizione del programma è stato "Sometimes you succeed, sometimes you learn" (A volte hai successo, a volte impari)», ha commentato la professoressa Franceschinis. «Tutti i partecipanti hanno lavorato intensamente e imparato molto, anche quei gruppi che hanno sperimentato una partenza rallentata a causa della poca esperienza nel lavoro di squadra a distanza. È stato bello vederli superare gli ostacoli, imparando a integrare competenze e approcci diversi per arrivare a elaborare progetti eccellenti».

Un successo, quello del progetto, confermato dall'entusiasmo dei partecipanti e dalla prospettiva di continuità: i quattro atenei partner, infatti, hanno già avviato la progettazione della terza edizione del BIP, che sarà ospitata dalla Université Sorbonne Paris Nord.

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    Ultima modifica 19 Agosto 2026

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