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La Citizen Science per la biodiversità: l'impegno di UPO nella City Nature Challenge di Torino
Alberto Doretto (DISSTE) ha rappresentato l'Ateneo per il secondo anno consecutivo in questa prestigiosa iniziativa internazionale, coordinando sul campo un'attività specificamente incentrata sugli insetti acquatici presso il Parco Colonnetti di Torino.
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © 123rf/uniupo
Lunedì 8 giugno 2026, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, si è tenuto l’evento di restituzione scientifica relativo ai risultati della City Nature Challenge (CNC) 2026. All'incontro ha preso parte il professor Alberto Doretto, ricercatore di Ecologia presso il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica dell'Università del Piemonte Orientale, che per il secondo anno consecutivo ha rappresentato l'Ateneo — con il patrocinio ufficiale di UPO — in questa prestigiosa iniziativa internazionale.
La City Nature Challenge è una competizione amichevole globale che vede città di tutto il mondo gareggiare nel monitorare e censire la biodiversità urbana. L'iniziativa si basa sul coinvolgimento attivo e partecipe di cittadini e cittadine (secondo l'approccio della citizen science o scienza partecipata) per mappare la fauna e la flora locali attraverso la piattaforma digitale iNaturalist.
Insieme a numerosi docenti e ricercatori dell'Università di Torino (UniTO), dei Parchi e di varie associazioni naturalistiche, il professor Doretto ha proposto e coordinato sul campo un'attività specificamente incentrata sugli insetti acquatici presso il Parco Colonnetti di Torino. Questa sinergia ha contribuito in modo determinante ad incrementare il numero di organismi viventi censiti per l'area urbana.
Nelle edizioni 2025 e 2026, grazie a questo sforzo collettivo, Torino si è costantemente classificata tra le prime tre città italiane in tutti i criteri della competizione: numero di specie censite, numero di segnalazioni complessive caricate su iNaturalist e numero di partecipanti attivi.
L'efficacia e il rigore di questo approccio scientifico partecipato sono stati recentemente coronati da un'importante conferma accademica. I dati raccolti durante la prima edizione torinese (2025) sono stati infatti analizzati e pubblicati, in modalità open access, sulla prestigiosa rivista internazionale con Impact Factor Urban Ecosystems (Springer Nature). L’articolo vede il professor Doretto tra i co-autori dello studio intitolato “Institutional coordination in urban citizen science: a case study within the Italian City Nature Challenge”.
La pubblicazione scientifica ha messo in luce numeri straordinari relativi all'edizione 2025:
- In soli quattro giorni, 123 cittadini hanno raccolto 4.085 osservazioni, documentando ben 1.086 taxa nell’area urbana.
- L'evento ha generato un incremento del 20,8% nel numero di specie complessivamente registrate fino ad allora su iNaturalist per la città di Torino, includendo 377 specie mai catalogate prima in quell'area.
- Tra i rilievi scientifici di maggiore spicco figurano nuovi record regionali e nazionali per alcune specie di insetti acquatici, oltre alla prima segnalazione in assoluto a livello mondiale sulla piattaforma iNaturalist del piccolo coleottero Agathidium laevigatum.
Lo studio pubblicato ha inoltre analizzato l'andamento delle otto edizioni della CNC finora svoltesi in Italia, dimostrando empiricamente che il coordinamento istituzionale da parte dei musei di storia naturali e delle università agisce come un catalizzatore formidabile, capace di innalzare sia la quantità dei partecipanti sia la qualità dei dati ecologici generati.
«Questi eccellenti risultati» ha commentato il professor Alberto Doretto «dimostrano in modo tangibile che la citizen science non è solo un ottimo modo per raccogliere preziosi dati per la ricerca scientifica ecologica, ma rappresenta allo stesso tempo uno strumento fondamentale di divulgazione, capace di avvicinare la cittadinanza e le nuove generazioni ai temi cruciali della biodiversità, della sostenibilità urbana e della conservazione della natura».
L’articolo scientifico completo e i dati di dettaglio sono liberamente consultabili in modalità aperta al seguente link: https://doi.org/10.1007/s11252-026-02019-y
IMG-20260608-WA0038.jpg Alberto Doretto durante il suo intervento © Archivio UPO
Ultima modifica 9 Giugno 2026
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