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Chimica e meccanica quantistica: a Trieste il workshop "OQSiC‑2025 Open Quantum Systems in Chemistry"
Trieste è stata il teatro di un'importante iniziativa scientifica nel panorama della ricerca interdisciplinare italiana: il workshop "OQSiC-2025 – Open Quantum Systems in Chemistry". L'evento è stato co-organizzato dal prof. Ciro A. Guido (DISIT) e dal prof. Emanuele Coccia (Università di Trieste) e ha riunito ricercatori da tutta Italia attivi in chimica teorica, spettroscopia e fisica della materia, ponendo le basi per una rete nazionale interdisciplinare.
Di Chiara Pinguello
Data di pubblicazione
credits © UPO
Dal 1 al 3 luglio 2025 si è tenuto a Trieste il workshop "OQSiC‑2025 – Open Quantum Systems in Chemistry" , organizzato dal prof. Ciro A. Guido, docente di Chimica Teorica e Computazionale presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica dell'Università del Piemonte Orientale e dal prof. Emanuele Coccia (Università di Trieste).
L'iniziativa ha riunito ricercatori da tutta Italia, attivi in chimica teorica, spettroscopia e fisica della materia, per discutere un tema oggi centrale per la ricerca interdisciplinare nell’ambito molecolare, delle scienze dei materiali, della biofisica e della ricerca in campo energetico: i sistemi quantistici aperti. Al workshop hanno partecipato anche il dott. Gabriel Josè Gil Perez, ricercatore postdoc del DISIT e la dott.ssa Ester Salvi dottoranda sempre presso il DISIT.
I sistemi aperti scambiano energia e/o materia con l'ambiente circostante: praticamente tutti i sistemi reali – una molecola in soluzione, un pigmento fotosintetico in piante e batteri, un punto quantico immerso in una matrice – sono sistemi aperti. Questi sistemi presentano fenomeni cruciali come la dissipazione e la decoerenza quantistica, fondamentali per interpretare esperimenti moderni e progettare nuovi materiali funzionali
OQSiC‑2025 ha segnato anche la nascita del Gruppo di Discussione Italiano sui Sistemi Quantistici Aperti in Chimica, il cui direttivo include il prof. Ciro Guido che ha proposto l'iniziativa. L’obiettivo è quello di:
-
creare una comunità nazionale interdisciplinare,
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promuovere la collaborazione tra gruppi teorici e sperimentali,
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offrire momenti formativi e di confronto (seminari, workshop, incontri online),
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sostenere lo sviluppo dei giovani ricercatori.
Nel prossimo futuro verrà lanciato un sito web dedicato e un calendario di iniziative aperte alla comunità scientifica italiana.
unnamed.jpg Il prof. Ciro A. Guido (Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica DISIT) © UPO
Ultima modifica 23 Luglio 2025
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