Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

ChatGPT dà voce ai simulatori di SIMNOVA: studio sull'Advanced Voice Mode pubblicato su Resuscitation

Primi al mondo a pubblicare uno studio su tale tematica, il team ha integrato ChatGPT nelle simulazioni mediche, permettendo ai manichini di imitare pazienti reali e migliorando così la formazione. Resuscitation, la rivista che ha dato spazio alla ricerca, è di riferimento per l'ERC, il Consiglio interdisciplinare europeo per la medicina della rianimazione e l'assistenza medica d'urgenza.

Di Riccardo Rubis Passoni

Data di pubblicazione

Simulazione AVM
Simulazione AVM

credits © UPO

Un team composto dai dottori Federico Lorenzo Barra, Alessandro Costa, Federico Semeraro e Luca Carenzo e dalla dottoressa Giovanna Rodella, fortemente legato al Centro Interdipartimentale di Didattica Innovativa e di Simulazione in Medicina e Professioni Sanitarie (SIMNOVA) dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale, ha pubblicato uno studio sulla rivista Resuscitation, dal titolo Shaping the Future of Simulator Interactions: The Role of ChatGPT’s Advanced Voice Mode

Il progetto esplora l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle simulazioni mediche, in particolare attraverso l’uso della tecnologia ChatGPT Advanced Voice Mode. Questa innovazione permette di “dare voce” ai manichini inanimati, rendendo gli scenari formativi più realistici, inclusivi e coinvolgenti. L’obiettivo principale è migliorare l’esperienza formativa sia per studenti che per professionisti, superando limiti tradizionali come la diversità di genere o linguistica nei pazienti simulati.

Gli educatori, nel fornire una formazione efficace in aree critiche come la rianimazione cardiopolmonare (RCP), spesso possono incontrare limiti dovuti a tempo, risorse, attrezzature e realismo, nonché da fattori socio-economici e antropologici. L'integrazione di nuove funzionalità conversazionali, come ChatGPT, potrebbe aiutare a colmare questa lacuna, fornendo una piattaforma accessibile, economica e user-friendly.

«Nell'educazione basata sulla simulazione – riporta l'articolo –, le interazioni paziente-operatore sono tipicamente simulate utilizzando la voce di un istruttore, pazienti standardizzati o messaggi pre-registrati. Tuttavia, questi approcci possono essere costosi, inaccessibili o mancare della fedeltà fisica e concettuale necessaria per coinvolgere gli apprendisti. Sfruttando la disponibilità di grandi modelli linguistici, abbiamo sviluppato una proof-of-concept che suggerisce l'applicazione della nuova Advanced Voice Mode (AVM) di ChatGPT per migliorare sia l'esperienza dell'utente che del trainer a tutti i livelli di apprendimento basato su scenari e simulazioni. ChatGPT consente l'input tramite testo o voce, con funzionalità come la Modalità Vocale Standard che consente la personalizzazione attraverso la conoscenza incorporata. Lanciato in Europa nell'ottobre 2024, l'AVM offre un'esperienza naturale e coinvolgente, ma attualmente funziona esclusivamente attraverso interazioni vocali».

L'AVM consente a ChatGPT di simulare i pazienti in modo più efficace, rispondendo dinamicamente e mostrando emozioni. Utilizza l'apprendimento profondo per l'elaborazione del parlato in testo e del testo in parlato e sintetizza il parlato in un'ampia gamma di accenti e lingue, garantendo diversità, equità e inclusione. Il modello incorpora tecniche avanzate di pre-elaborazione, migliorando la chiarezza anche in ambienti rumorosi. Rileva dinamicamente l'intenzione dell'utente, consentendo risposte contestuali per mantenere il flusso della conversazione. Le caratteristiche chiave includono la regolazione di tono, ritmo e intonazione per riflettere lo stato emotivo del paziente simulato. Il sistema supporta la memoria cross-conversazionale, mantenendo il contesto attraverso le interazioni, con un dialogo a bassa latenza, essenziale per simulazioni sensibili al tempo come la rianimazione.

Nello studio sono stati analizzati i vantaggi di questa tecnologia, quali il miglioramento dell’accessibilità e dell’equità nella formazione medica, la possibilità di rappresentare emozioni, accenti e generi diversi nei pazienti simulati, la riduzione del carico operativo per gli istruttori durante le simulazioni e l’arricchimento degli scenari, grazie a risposte adattive in tempo reale.

    Ultima modifica 11 Dicembre 2024

    Leggi anche

    Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi

    In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 22 Luglio 2026

    Crisi climatica ed emergenza sanitaria

    Chirurgia d’avanguardia a Novara: rimosso un tumore ovarico di 15 chili con paziente sveglia durante l’intervento

    Straordinario intervento multidisciplinare all’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara: una strategia innovativa ha permesso di operare in totale sicurezza una donna di 66 anni affetta da una massa record di 15 kg. Durante l’intervento la donna è rimasta cosciente.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 20 Luglio 2026

    Equipe medica AOU Novara

    Il progetto COLON-META per studiare il rapporto tra esposizione ambientale e tumore del colon

    Il progetto di ricerca COLON-META indaga la correlazione tra esposizione a metalli pesanti, microbiota intestinale e adenocarcinoma del colon. Lo studio, a cui partecipa il borsista UPO Marco Garbin, analizzerà campioni clinici e abitudini alimentari di residenti nel territorio alessandrino, con l'obiettivo di raccogliere evidenze scientifiche utili per la prevenzione e la sanità pubblica.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 17 Luglio 2026

    Garbin, Rocchetti e Roveta

    Prestigioso riconoscimento per NAVITA, tra le migliori startup italiane per le terapie a RNA

    Un importante traguardo per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dell’Università del Piemonte Orientale. L'iniziativa imprenditoriale, che vede come proponente il professor Antonio Sica, ordinario di Patologia generale presso il DSF, rappresenta un'eccellenza della ricerca dipartimentale in UPO.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 13 Luglio 2026

    Premio spin-off NAVITA