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Le associazioni di ematologia in campo per un aiuto concreto alla comunità ucraina
Un editoriale della rivista HemaSphere racconta, grazie al contributo dell'Ematologia novarese coordinata da UPO, l'esperienza di medici e pazienti coinvolti dal conflitto
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
HemaSphere, la rivista ufficiale della European Hematology Association (EHA), ha pubblicato nei giorni scorsi un Editorial incentrato sull’accoglienza di pazienti ematologici provenienti dall'Ucraina in ospedali europei nell’ambito di un progetto coordinato da EHA a partire dal mese di aprile 2022.
Dopo l'invasione russa in Ucraina di fine febbraio, l'EHA ha organizzato in tempi brevi un sostegno attivo alla comunità ucraina, compresi i medici e i loro pazienti ematologici direttamente o indirettamente colpiti dalle conseguenze del conflitto. Il 1° marzo l'EHA ha pubblicato sul proprio sito web una dichiarazione di sostegno all'Ucraina, successivamente rafforzata dall'adesione di ventidue Società nazionali ematologiche europee. Sebbene si tratti di una risposta importante e coordinata alla guerra da parte delle associazioni mediche europee, la dichiarazione è stata solo un primo passo e quindi è stato messo in atto un intero programma per assistere gli ematologi e i pazienti ucraini.
Alla struttura di Ematologia coordinata presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Maggiore della Carità" di Novara dall'Università del Piemonte Orientale — diretta dal professor Gianluca Gaidano — è stato chiesto di “narrare” la propria esperienza di accoglienza riferita a nove pazienti con leucemia/linfoma e ai loro caregivers. Samir Mouhssine, studente UPO iscritto al V anno del corso di Medicina e Chirurgia e futuro tesista nel campo dell'ematologia, ha raccolto le testimonianze dei pazienti e ha curato, interagendo direttamente con EHA, la parte relativa inclusa nell’articolo pubblicato su HemaSphere. Ringrazio Samir per la sensibilità, dedizione e intelligenza con cui ha svolto questo compito .
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Ultima modifica 12 Ottobre 2022
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