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"4D-REVIVE": il progetto della dottoressa Elham Sharifikolouei finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza
Il progetto della dottoressa Sharifikolouei affronta la sfida sanitaria globale dell'infarto miocardico (MI) con l'obiettivo di sviluppare un patch cardiaco multifunzionale che si adatterà all'architettura del cuore, consentendo un'applicazione minimamente invasiva e un'integrazione superiore.
Di Simone Sarasso
Data di pubblicazione
credits © UPO
La dottoressa Elham Sharifikolouei - assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della salute dell'Università del Piemonte Orientale diretto dalla professoressa Lia Rimondini - ha ottenuto un finanziamento di 1,3 milioni di euro dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS), la ramificazione italiana dello European Research Council. Questa prestigiosa sovvenzione, proveniente dal Ministero dell'Università e della Ricerca, sostiene progetti innovativi e di assoluta rilevanza.
4D-REVIVE, il progetto della dottoressa Sharifikolouei, affronta la sfida sanitaria globale dell'infarto miocardico con l'obiettivo di sviluppare un patch cardiaco multifunzionale.
«Utilizzando una tecnologia di bioprinting 4D all'avanguardia e un approccio multidisciplinare - ha spiegato la dottoressa Sharifikolouei -, questa ricerca trasformativa si propone di stimolare le cellule cardiache "dormienti" a recuperare la propria funzione, mitigare l'aritmia incorporando nanowire conduttivi per migliorare la sincronizzazione elettrica e rigenerare il tessuto del cuore, promuovendo la vascolarizzazione e la riparazione con materiali e proteine avanzate. Grazie a questo ingente finanziamento potremo sviluppare uno studio innovativo nel campo della rigenerazione cardiaca, in grado di spalancare nuove prospettive per il trattamento di pazienti affetti da gravi patologie».
Il patch si adatterà all'architettura del cuore, consentendo un'applicazione minimamente invasiva e un'integrazione superiore. 4D-REVIVE ha il potenziale per rivoluzionare i trattamenti dell'infarto; i benefici attesi prevedono il miglioramento del recupero cardiaco e la rigenerazione dei tessuti, la riduzione dei tempi di ospedalizzazione delle pazienti e dei pazienti e dei relativi costi sanitari, nonché il miglioramento generale della qualità della vita.
Ultima modifica 29 Gennaio 2025
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